La convulsa fase che attraversa la nostra società, ha prodotto un eccesso di stereotipi di riferimento, che ci fanno spesso perdere  la sostanza delle cose, relegando l’analisi tecnico scientifica delle dinamiche e dei fenomeni, a momenti marginali e neppure sempre necessari.

Il perdurare della situazione è preoccupante; genera il fenomeno dell’apparire a fronte dell’essere, atteggiamenti di  leggerezza e di disinvoltura nell’affrontare gli aspetti socioeconomici, rapporti sociali contrapposti, in cui o si è schierati a favore, o si è nemici da annientare.

La saggezza attribuita a Socrate “scio me nescire” (so di non sapere), rischia di uscire dalla profonda identità degli individui, sovvertendo i principi secolari della cultura europea.

Dobbiamo allora creare le condizioni affinché si riducano al minimo le figure professionali e imprenditoriali inadeguate ed improvvisate nelle loro funzioni; ciò è particolarmente vero nel “sistema turistico”, che si sviluppa e cresce nella cultura dell’accoglienza, e nel dare risposte adeguate e coerenti alle esigenze della domanda.

Il 14 Marzo scorso, a Roma, si è tenuto un importante appuntamento che ha affrontato il tema “Il mondo accademico incontra le organizzazioni di categoria, le associazioni professionali, le startup del turismo”; (altro…)