Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato, in via definitiva, il decreto su cultura e turismo, che diventa così Legge dello Stato.

Il ministro Franceschini ha dichiarato che il provvedimento “abbatte due barriere che per troppo tempo hanno monopolizzato il dibattito italiano, quella del rapporto tra pubblico e privato e quella della separazione tra tutela e valorizzazione”.

E’ troppo presto, almeno per chi scrive, esprimere un giudizio sull’articolato  legislativo, in quanto si toccano argomenti complessi e multidisciplinari,  che necessitano di approfondimenti e non solo di generici approcci di schieramento.

Mi limiterò a sintetizzare le misure approvate, raggruppandole per temi.

FONDI PER CULTURA E TURISMO – A decorrere dal 2014 la quota pari al 3% delle risorse del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture destinata al Mibact, per investimenti in favore dei beni culturali, diventerà strutturale. Di questi fondi 3 milioni di euro annui, per il triennio 2014/16, saranno destinati a finanziare progetti di attività culturali, elaborati da enti locali nelle periferie urbane. Il decreto dispone inoltre una proroga, al 31 marzo 2015, per l’utilizzo dei fondi del decreto Destinazione Italia per i Comuni per la valorizzazione dei beni storico-artistici in vista dell’Expo. Nell’ambito delle iniziative del Piano nazionale garanzia giovani, il Fondo mille giovani per la cultura viene rifinanziato con un 1 milione di euro per il 2015. (altro…)