Essere preoccupati sull’attuale “stallo istituzionale” in materia di turismo e beni culturali, è ancora dimostrare molto ottimismo.

Chi scrive ha dato credito agli atti prodotti nell’ultimo anno e mezzo dall’esecutivo, ritenendo che vi fossero finalmente le premesse per definire alcuni punti fermi sulle strategie di sviluppo del “prodotto turistico culturale italiano”.

Superata la fase degli sprechi, dell’improvvisazione e dell’inconcludenza, degli slogan ad effetto, sembrava iniziato un percorso più rispondente alle necessità di un comparto produttivo, che tanto potrebbe dare al superamento di una crisi economica infinita, che genera frustrazioni al paese.

I grandi temi di politica turistica su cui si è posta attenzione lo scorso anno, sono ancora ingessati, alcuni in attesa di decreti attuativi, altri sembrano evaporati con il trascorrere dei mesi. (altro…)