Nei prossimi anni, gli interventi finanziari di sostegno alla crescita e all’occupazione, passeranno quasi esclusivamente dalla gestione dei programmi operativi comunitari  FSE, FESR e FEASR. Le regioni italiane si sono e si stanno organizzando, per dotarsi degli strumenti di programmazione e gestione dei fondi strutturali a loro destinati.

La Giunta Regionale Toscana, nel Marzo scorso, ha approvato il riparto delle risorse tra i programmi operativi FSE e FESR, assegnando al POR FESR 2014-2020 una dotazione finanziaria complessiva di 806,45 milioni di euro, di cui 685,49 di quota UE e Stato e 120,96 di cofinanziamento regionale;

Con successiva delibera, la numero 477 del 9 Giugno, ha approvato la rimodulazione e l’aggiornamento del Programma operativo regionale crescita e occupazione  FESR 2014/2020 (POR CreO Fesr 2.0 Toscana).

 

Gli indirizzi e le scelte della Toscana sono orientate su

- specializzare i fondi per la coesione, concentrando le risorse del FESR sulle politiche per la competitività del sistema produttivo, con interventi diretti di sostegno alle imprese e in parte di contesto (sistema del trasferimento tecnologico e infrastrutture di telecomunicazioni: banda larga e ultralarga) con un plafond connesso agli interventi nelle aree urbane (assi 5 e 6), spostando sul FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) i maggiori interventi di natura infrastrutturale, in particolare quelli in materia di mobilità sostenibile e di prevenzione e gestione dei rischi ambientali;

-  orientare conseguentemente anche l’asse 4 (OT 4) verso interventi di efficientamento energetico e di risparmio energetico per il sistema delle imprese, ivi compreso il sostegno al processo di riconversione ambientale del polo siderurgico di Piombino;

-  per quanto attiene alla filiera commercio/turismo/beni culturali, concentrare le risorse sul sostegno all’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica e organizzativa, agli investimenti mediante strumenti di ingegneria finanziaria, all’internazionalizzazione e alla creazione di imprese e introdurre una linea di intervento di carattere regionale e strategico sui grandi attrattori culturali museali: vi è pertanto una particolare attenzione al settore dell’economia della cultura per le potenzialità occupazionali, dirette ed indirette, lungo la filiera risorse culturali/tutela/fruizione/turismo;

-  incrementare le risorse per l’internazionalizzazione delle imprese nel settore manifatturiero

La logica è stata quella di evitare la dispersione di interventi concentrando l’azione in poche linee con risorse particolarmente significative in modo da garantire un impatto anche in termini di effetto leva rispetto agli investimenti produttivi delle imprese.

Gli investimenti ammessi a sostegno

L’ambito del sostegno del FESR (art.3 par.1 Reg.1301/2013) è il seguente:

a)      investimenti produttivi che contribuiscano alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro sostenibili, tramite aiuti diretti a investimenti in PMI;

b)      investimenti produttivi, indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa interessata, che concorrono alla realizzazione delle priorità d’investimento indicate all’articolo 5, punti 1 e 4, e, laddove tali investimenti comportano una cooperazione tra grandi imprese e PMI, all’articolo 5, punto 2;

c)      investimenti in infrastrutture che forniscono servizi di base ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente, dei trasporti e TIC;

d)      investimenti in infrastrutture sociali, sanitarie, di ricerca, di innovazione, economiche ed educative;

e)      investimenti nello sviluppo del potenziale endogeno attraverso investimenti fissi in attrezzature e infrastrutture di ridotte dimensioni, tra cui infrastrutture di ridotte dimensioni per la cultura e il turismo sostenibile, servizi alle imprese, sostegno a organismi di ricerca e innovazione e investimenti nella tecnologia e nella ricerca applicata nelle imprese;

f)        la creazione di reti, la cooperazione e lo scambio di esperienze tra le autorità competenti regionali, locali e urbane e altre autorità pubbliche, le parti economiche e sociali e gli organismi che rappresentano la società civile di cui all’articolo 5 del regolamento RDC, gli studi, le azioni preparatorie e lo sviluppo di capacità.

 

La struttura del POR: le scelte programmatico – operative della Regione Toscana

 

 

Asse

Obiettivo tematico

 

Priorità investimento

Azione

 

 

 

 

 

 

1

 

 

 

 

 

RAFFORZARE LA RICERCA, LO SVILUPPO TECNOLOGICO E L’INNOVAZIONE 

 

Potenziare l’infrastruttura per la ricerca e l’innovazione (R&I) e le capacità di sviluppare l’eccellenza nella R&I e promuovere centri di competenza

 

 

 

Promuovere gli investimenti delle imprese nell’innovazione e nella ricerca e sviluppare collegamenti e sinergie tra imprese, centri di R&S e istituiti di istruzione superiore, in particolare lo sviluppo di prodotti e servizi, il trasferimento di tecnologie, l’innovazione sociale, l’ecoinnovazione, le applicazioni nei servizi pubblici, la stimolazione della domanda, le reti, i cluster e l’innovazione aperta verso la specializzazione intelligente, nonché sostenere la ricerca tecnologica e applicata, le linee pilota, le azioni di validazione precoce dei prodotti, le capacità di fabbricazione avanzate e la prima produzione in tecnologie chiave abilitante e la diffusione di tecnologie con finalità generali

 

1.1 Qualificazione e rafforzamento del sistema regionale del trasferimento tecnologico: piattaforme di cooperazione (Poli di Innovazione/distretti tecnologici) e infrastrutture (laboratori di ricerca applicata, dimostratori tecnologici)

 

 

1.2 .1 Sostegno ai processi di innovazione nelle MPMI manifatturiero: aiuti agli investimenti per l’innovazione.

1.2.2. Sostegno ai processi di innovazione nelle MPMI settori turismo-commercio- cultura: aiuti agli investimenti per l’innovazione

1.3.1. Aiuti agli investimenti R&S GI/MPMI

1.3.2. Aiuti agli investimenti R&S GI/MPMI filiera Green

1.4 Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative

 

 

2

 

MIGLIORARE L’ACCESSO ALLE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE, NONCHE’ L’IMPEGNO E LA QUALITA’ DELLE MEDESIME 

 

Estendere la diffusione della banda larga e delle reti ad alta velocità e sostenere l’adozione di tecnologie emergenti e di reti per l’economia digitale

 

2.1 Completamento dell’infrastruttura di banda larga, realizzazione banda ultralarga per l’azzeramento del divario digitale. Realizzazione piattaforme digitali.

 

    

 

 

3

 

 

 

 

 

PROMUOVERE LA COMPETITIVITA’ DELLE PMI 

 

 

 

Sostenere la capacità delle PMI di impegnarsi nella crescita sui mercati regionali, nazionali e internazionali e nei processi di innovazione

 

Interventi a sostegno della creazione di imprese

 

 

 

Sviluppare e implementare nuovi modelli di attività per le PMI, in particolare per l’internazionalizzazione

 

 

 

3.1 Aiuti agli investimenti produttivi per la competitività e la crescita delle MPMI mediante il sostegno all’accesso al credito

 

3.2 Aiuti alla creazione di imprese

 

 

3.3.1 Internazionalizzazione del sistema produttivo regionale: aiuti export MPMI manifatturiero

3.3.2 Internazionalizzazione del sistema produttivo regionale: aiuti investimenti promozione MPMI turismo

3.3.3 Internazionalizzazione del sistema produttivo regionale: attrazione investimenti

 

 

 

 

 

 

 

 

4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOSTENERE LA TRANSAZIONE VERSO UN ECONOMIA A BASSA EMISSIONE DI CARBONIO IN TUTTI I SETTORI

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Promuovere l’efficienza energetica e l’uso dell’energia rinnovabile nelle imprese

 

 

Interventi di mobilità sostenibile urbana incentivando l’utilizzo di sistemi di trasporto a basso impatto ambientale anche attraverso interventi di completamento e attrezzaggio del sistema di rinnovamento delle flotte

 

Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo

 

 

4.1.1 Aiuti per l’efficienza energetica degli immobili sede di attività produttive

4.1.2 Aiuti per l’efficienza energetica degli impianti produttivi

4.1.3. Aiuti per la produzione FER per autoconsumo da parte delle imprese

 

 

4.2 Sostegno ad interventi di mobilità urbana sostenibile: rinnovo parco mezzi trasporto pubblico locale in ambito urbano

 

4.3 Sostegno ad investimenti produttivi di miglioramento ambientale ed abbattimento di emissioni di CO2 nell’ambito di progetti di riconversione e riconversione produttiva nel Polo siderurgico di Piombino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ASSE URBANO

Conservare, proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale

 

 

 

 

 

 

Ulteriori Obiettivi tematici

 

5.1 Promozione e valorizzazione della rete dei grandi attrattori culturali museali

5.2. Progetti di innovazione urbana (smart city) finalizzati alla risoluzione di specifiche problematiche di ordine economico, sociale, demografico, ambientale e climatiche mediante interventi [integrati] di rigenerazione e riqualificazione urbana, e in una prospettiva di innovazione, sviluppo sostenibile (smart grid) ed inclusivo.

Tali interventi si realizzano mediante

- riqualificazione aree dismesse (da funzioni produttive e da funzioni pubbliche) e degradate

- rigenerazione dei contesti territoriali periferici e delle aree di frangia urbana,

- riqualificazione e diversificazione del sistema economico urbano

- reindustrializzazione intelligente (smart manifacturing)

- interventi di edilizia sostenibile e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente

- incremento dell’offerta abitativa e sviluppo di modelli non convenzionali di housing sociale a favore delle popolazioni svantaggiate

 

6

 

 

ASSISTENZA TECNICA

 

 

 

6.1 Assistenza tecnica al programma

Relativamente al sostegno ai processi di innovazione della MPMI, settori manifatturieri e servizi, si opererà secondo due moduli d’azione:

Modulo 1aiuti agli investimenti per l’innovazione PMI, singole o in forma associata, con linee di intervento differenziate per dimensione di impresa e di progetto;

Modulo 2 – aiuti all’acquisizione servizi innovativi:  questa linea di azione sarà destinata alle MPMI. La dimensione degli investimenti strutturati in innovazione per le MPMI sarà dimensionato e proporzionato alla dimensione di impresa in modo da favorire, anche con la metodologia del c.d. bando a due stadi, il maggior numero di imprese a rappresentare una auspicata propensione all’innovazione. La linea servizi innovativi sarà strutturata in modo selettivo e ancor più orientata, in modo da sostenere interventi di avvio dei processi di innovazione o come azione complementare per investimenti innovativi nella fase di strart up o di consolidamento. Tale linea sarà limitata alla MPMI.

 

-  Una linea sarà dedicata in modo specifico agli aiuti ai processi di innovazione nel settore del turismo-commercio-cultura nel quadro della strategia regionale sulla smart specialisation.

 

-   Sono previsti Aiuti allo start-up imprese innovative: tale azione si focalizza sulla creazione di imprese, prevalentemente giovanili, nei settori ad alta tecnologia, collegate al sistema della ricerca, alla rete di incubatori, ma anche alla creatività di giovani qualificati. In tale azione dovranno essere avviati pacchetti integrati agevolativi che adattino l’aiuto alla tipologia di bisogni e alla diversità di imprese anche mediante una rete territoriale di orientamento all’avviamento di impresa. Ipotizzabile un’azione di sistema per favorire l’incontro di queste imprese con investitori qualificati.

Sul versante dell’internazionalizzazione del sistema produttivo sono previste tre linee operative:

a)      aiuti all’export delle imprese del manifatturiero;

b)      aiuti agli investimenti in promozione delle MPMI turismo;

c)      attrazione investimenti (a regia regionale).

 

-  Vi sarà una misura a sostegno alla promozione e valorizzazione dei grandi attrattori culturali museali. Questa linea di azione si concentra nella realizzazione di un Progetto di valenza regionale finalizzato alla costituzione, valorizzazione e miglioramento della fruizione della rete dei grandi attrattori culturali museali in una ottica di promozione della filiera dell’economia della cultura, in una ottica anche di carattere turistico.

Il Programma Operativo regionale è molto più articolato e dettagliato; ci siamo limitato a presentare alcune delle scelte che, ad avviso dello scrivente, hanno un più diretto impatto con il sistema delle imprese e con il mondo turistico, ed abbiamo tralasciato altri aspetti altrettanto importanti, sui quali torneremo in futuro.

Nella definizione delle condizioni operative, si prevedono alcune strumentazioni a supporto,  e la definizione di vincoli operativi per garantire celerità ed efficienza al programma:

- avvio della progettazione per gli interventi infrastrutturali (asse 1: infrastrutture ricerca; asse 2: infrastrutture banda larga; asse 5: beni culturali, asse urbano) anche attraverso l’utilizzazione del Fondo per la progettazione degli interventi strategici;

- predisposizione dei bandi per quanto attiene ai regimi di aiuto e mediante l’approvazione del c.d. “bando standard”;

- definizione del tasso di cofinanziamento per i beneficiari pubblici (infrastrutture);

- struttura degli incentivi (massimali, differenziazione, priorità) negli aiuti a favore delle imprese

- modalità unitaria ed integrata per la utilizzazione degli strumenti di ingegneria finanziaria

- definizione del livelli di progettazione per l’accesso ai finanziamenti per le infrastrutture;

- studi di fattibilità per interventi connessi agli interventi infrastrutturali (asse 1: infrastrutture ricerca; asse 2: infrastrutture banda larga; asse 5: beni culturali, asse 6 urbano) con valutazione effettuata da advisors esterni e il supporto di IRPET;

- dimensione minima di intervento soprattutto per i regimi di aiuto, in relazione ai costi di gestione, con estensione di forme di semplificazione, laddove possibile i voucher, la riduzione sull’imponibile IRAP, oppure l’estensione della utilizzazione degli strumenti di ingegneria.

Quest’ultimo punto si pone in particolare per interventi a supporto di investimenti privati nel settore del commercio e turismo, per il sostegno alla creazione di impresa, oltre che per i servizi qualificati. Un maggior ricorso, nell’ambito delle politiche regionali a sostegno degli investimenti delle imprese, ai prestiti agevolati revolving andrebbe pensato anche per progetti di innovazione diffusa per le PMI.

Per gli interventi  relativi al sostegno dei processi di innovazione delle  MPMI del turismo, commercio, cultura, compreso aiuti per la competitività e l’internazionalizzazione sui mercati, nel periodo di validità del programma (2014/2020), sono previsti e disponibili oltre 58 Milioni di €uro. Ancora una volta siamo in presenza di importanti risorse, che se saranno investite in modo mirato ed eticamente compatibile con gli obiettivi di sviluppo, potranno rappresentare una grande opportunità di sviluppo e occupazione.

 

Ario Locci

Luglio 2014

 

Sitografia consultata

 

http://www.regione.toscana.it/fondosocialeeuropeo

http://ec.europa.eu/regional_policy/thefunds/regional/index_it.cfm

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5091

http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiG.xml?codprat=2014DG00000000573