Il Centro Internazionale di Studi sull’economia Turistica (CISET), istituto che nasce nel 1991 dalla collaborazione di Università Ca’ Foscari Venezia, Regione Veneto e Touring Club Italiano, intorno ad un progetto innovativo teso a favorire un turismo che produca ricchezza culturale e materiale, ha recentemente pubblicato l’indagine congiunturale sulle aspettative degli operatori turistici italiani per il semestre Maggio – Ottobre 2015.

La ricerca, a cura di Valeria Minghetti, si è posta l’obiettivo di misurare, sulla base di un campione rappresentativo di operatori turistici, l’andamento della stagione estiva, sulla base delle aspettative degli imprenditori di settore. La rilevazione è stata effettuata tramite interviste telefoniche, su un  questionario predisposto allo scopo.

E’ significativo il fatto che da oltre 20 anni si ripeta l’indagine semestrale (Maggio/Novembre), e che si possa approfondire e studiare il turismo, basandosi sulle aspettative percepite dai protagonisti/attori dell’offerta. A consuntivo dei periodi di riferimento, potrebbe essere possibile una valutazione graduata sul livello di “rappresentatività,  professionalità e attendibilità degli imprenditori”, che più di altri hanno il polso della reale situazione.

Secondo la previsione dell’indagine, sarà soprattutto il turismo straniero a trainare l’estate 2015, analogamente a quanto già successo nel 2014, anche se vi sarà un aumento della domanda italiana. Si arresta così, dopo diverse stagioni, la contrazione del mercato domestico, e tali andamenti dovrebbero avere effetti positivi anche sul fatturato complessivo delle imprese, dato in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Pressoché stabile la propensione dei nostri connazionali a fare vacanza all’estero, che comunque rivolgeranno il proprio interesse soprattutto verso mete vicine a casa e saranno attenti al rapporto qualità-prezzo delle offerte.

Sul fronte della clientela straniera, l’indagine evidenzia come l’incidenza degli operatori ottimisti circa il suo andamento nella stagione estiva 2015 sia decisamente superiore alla quota di chi si attende una diminuzione dei flussi dall’estero (38% contro 9% rispettivamente) e tale incidenza risulta in crescita sia rispetto al’estate 2014 che all’inverno 2014-2015. 

In miglioramento anche la situazione dal lato del turismo domestico: gli operatori pessimisti circa l’andamento degli italiani in Italia si attestano, infatti, intorno al 14% (erano il 24% circa sia nell’indagine estiva 2014 che in quella invernale 2014-15), mentre il 26% circa si esprime per un aumento della domanda italiana (contro 15% nell’estate 2014 e 8% nell’inverno 2014-15).

Gli operatori quindi si aspettano “una svolta” rispetto al passato, con un aumento generalizzato della domanda turistica nel nostro paese.

In particolare, tra gli operatori che prevedono un aumento dei flussi e/o delle notti dall’estero in questa stagione estiva (più di un terzo del campione totale), il 41% pensa che tale aumento sia trainato soprattutto dalla capacità di attrazione del nostro Paese, mentre il 37,3% dalla ripresa economica ormai in atto al livello internazionale ed il 22,6% dall’attrazione esercitata da EXPO2015, iniziato a maggio e che durerà fino a fine ottobre. Il 19,2%, invece, segnala l’interesse dei turisti per specifiche tipologie di turismo, per cui l’Italia rappresenta una delle mete più appealing, mentre intorno al 10-12% attribuisce la crescita dei flussi agli effetti positivi di vari interventi, sia infrastrutturali che strategici.

La congiuntura economica continua si ad avere un peso importante nelle opinioni espresse dagli operatori, e finalmente anche in senso positivo. Nonostante una quota degli intervistati non veda ancora grandi cambiamenti in atto, con effetti benefici sulla capacità di spesa delle famiglie, anche nel turismo crescono coloro che percepiscono un miglioramento dell’economia reale, sia a livello internazionale che italiano. 

Nonostante l’innegabile attrattività del nostro Paese, gli operatori si pongono in modo molto realista anche le questioni  della competitività rispetto alle destinazioni, in termini di rapporto qualità – prezzo sia per il mercato interno che internazionale. Questo anche a fronte di un miglioramento del cambio dollaro/Euro, che comporta maggiore convenienza del prodotto Italia per coloro che adottano la divisa statunitense.

Riguardo all’effetto dell’EXPO, questo risulta tutto sommato limitato (meno del 23% degli operatori lo segnala), e questo probabilmente anche per il suo realizzarsi in una stagione che già di per sé richiama domanda turistica verso il nostro Paese. Inoltre, l’evento è evidenziato come maggiormente importante sul fronte del mercato internazionale che non su quello domestico.

L’indagine affronta molti altri aspetti interessanti, con tabelle statistiche tematiche e proiezioni, consultabili anche on line.

 

Ario Locci

Luglio 2015

 

Sitografia

http://virgo.unive.it/ciset/website

http://virgo.unive.it/ciset/website/it/ricerca-e-consulenza/previsioni-sulla-domanda-e-indagine-congiunturale