Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) numero 57 del 28 Dicembre u.s., è  stata pubblicata la Legge 20 Dicembre 2016 n. 86, Testo unico del sistema turistico regionale, così come approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 14 Dicembre 2016.

In questa prima presentazione mi limiterò a riassumere gli argomenti trattati nel testo unico, seguendo l’impostazione approvata,  e riassumendo per titoli gli argomenti dei 160 articoli.

Gli obiettivi dichiarati che si prefigge la legge regionale n. 86/2016 possono sintetizzarsi:

  • ridisegnare la nuova governance del settore, dopo lo scioglimento delle Aziende di promozione turistica (APT) nel 2010 e la riorganizzazione delle province a seguito della legge Delrio;  
  • migliorare la capacità competitiva delle strutture ricettive di tipo alberghiero attraverso una semplificazione delle norme e un ampliamento dei servizi offerti;
  • chiarire ruolo e funzioni delle strutture ricettive extralberghiere per quanto concerne i B&B e le attività non professionali;
  • introdurre una normativa specifica per gli affitti turistici a seguito della cosiddetta sharing economy;
  • aggiornare le normative in tema di agenzie di viaggio, comprese quelle online, e di professioni turistiche con particolare attenzione alle guide turistiche

Le finalità della legge sono indicate all’articolo 1, che recita:

  1. Il presente testo unico disciplina il sistema organizzativo del turismo della Regione Toscana, le strutture turistico ricettive, le imprese e le professioni del turismo.
  2. La Regione, nel rispetto del principio di sussidiarietà, interviene in particolare per:

a)  riconoscere il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico sostenibile, la promozione e la valorizzazione del territorio;

b)   definire gli strumenti della politica del turismo, individuando gli obiettivi per la valorizzazione e per lo sviluppo del sistema turistico toscano, anche in sinergia con il sistema agrituristico di cui alla legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana);

c)  promuovere e valorizzare, sul mercato locale, nazionale ed estero, l’immagine unitaria del sistema turistico toscano e di ciascuna delle sue parti;

d)  favorire accordi e collaborazioni con una pluralità di soggetti, tra cui lo Stato, le regioni, gli enti locali, le camere di commercio industria, artigianato e agricoltura (CCIAA), le università;

e)  definire e attuare politiche di gestione coordinata delle risorse turistiche, valorizzando anche il patrimonio storico, monumentale, naturalistico, culturale, rurale e termale della regione;

f)  favorire il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta turistico-ricettiva, anche attraverso il sostegno all’innovazione tecnologica e organizzativa del settore;

g)  sostenere il ruolo delle imprese operanti nel settore turistico che applicano la normativa in materia di sicurezza sul lavoro, investono sulla sicurezza e rispettano la disciplina contrattuale nazionale e integrativa dei rapporti di lavoro, al fi ne di migliorare la qualità dell’organizzazione, delle strutture e dei servizi turistici, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese, anche mediante l’individuazione di sistemi incentivanti per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e per l’emersione e la regolamentazione dei rapporti di lavoro non dichiarati;

h)  favorire il rafforzamento strutturale del sistema di offerta turistica, anche attraverso azioni di informazione e qualificazione professionale degli operatori;

i)  promuovere l’accessibilità alle strutture e ai servizi turistici delle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive, al fi ne della fruizione del patrimonio turistico toscano;

j)  orientare le politiche finalizzate alla realizzazione di un turismo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale;

k) riconoscere, promuovere e valorizzare tutte le forme di turismo tematico o settoriale;

l)  favorire la fruizione del patrimonio e dei servizi turistici al fi ne della tutela del consumatore.

 

L’articolo 2 “Turismo accessibile” precisa che al fine di facilitare la fruizione dell’offerta turistica da parte delle persone disabili, le strutture ricettive alberghiere forniscono le informazioni sull’accessibilità delle strutture medesime. Queste informazioni saranno definite nel Regolamento di attuazione.

 

La nuova  governance

La nuova governance del turismo in Toscana  prevede compiti amministrativi per i vari livelli istituzionali:

 

Regione: compiti di programmazione delle politiche a favore dello sviluppo sostenibile e competitivo del turismo;  garantire l’omogeneità dei servizi e delle attività inerenti l’offerta turistica regionale; garantire le attività di promozione turistica rivolte alla domanda nazionale ed estera, anche mediante l’utilizzo di piattaforme digitali; il coordinamento delle attività di accoglienza e informazione turistica esercitata dagli enti locali; l’attuazione di specifici progetti di interesse regionale; la formazione e la qualificazione professionale degli operatori turistici.

 

Città metropolitana di Firenze: agenzie di viaggio e turismo; classificazione delle strutture ricettive; istituzione e tenuta dell’albo delle associazioni proloco; raccolta ed elaborazione dei dati statistici riguardanti il turismo.

Queste funzioni competono anche ai Comuni capoluogo di provincia.

 

Comuni: esercizio delle strutture ricettive; esercizio delle attività professionali; accoglienza e informazione relativa all’offerta turistica del territorio comunale. Ai comuni, inoltre, è affidata la possibilità di svolgere, in forma associata con altri comuni, le funzioni di accoglienza e informazione turistica a carattere sovra comunale. Queste funzioni sono esercitate all’interno di ambiti territoriali definiti con successiva legge regionale.

L’esercizio in forma associata è effettuato mediante la stipulazione di un’unica convenzione per ambito territoriale.  In questo caso i comuni di ambiti territoriali contigui devono convenzionarsi fra loro per esercitare questa funzione.

Gli obblighi di questa convenzione sono:

  • stipulare una convenzione con l’Agenzia regionale di promozione turistica per coordinare le attività di promozione che non sono esercitabili dai comuni;
  • realizzare il collegamento con la piattaforma informatica regionale per uniformare e sviluppare le piattaforme di turismo digitale;
  • la programmazione e il monitoraggio delle strategie e delle attività turistiche dei territori di destinazione mediante l’Osservatorio turistico di destinazione (OTD), quale strumento tecnico, a servizio degli enti locali, orientato alla valutazione, in modo continuativo, della sostenibilità e competitività delle attività di accoglienza territoriale. E’ il luogo principale del dialogo sociale sul territorio

Cabina di regia del turismo: la Regione, al fine di garantire il necessario raccordo fra le esigenze di promozione turistica a livello locale e quelle di interesse regionale, istituisce una cabina di regia del turismo.

Prodotto turistico omogeneo: la legge regionale n. 26/2016, a completamento del sistema di governance del turismo in Toscana, introduce il prodotto turistico omogeneo. Per realizzare un’offerta turistica di qualità, i Comuni possono associarsi per tipologia di prodotto turistico, mediante la stipula di una convenzione. Per prodotto turistico omogeneo s’intende l’insieme di beni e di servizi di un territorio che compongono un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di specifici segmenti della domanda turistica.

 L’articolato della legge, che si compone di 160 articoli, è suddiviso in cinque titoli tematici:

TITOLO I      – SISTEMA ORGANIZZATIVO DEL TURISMO

L’art. 1    individua l’oggetto e le finalità della proposta di legge

L’art. 2    detta norme in materia di turismo accessibile

L’art. 3    prevede l’approvazione del regolamento di attuazione

L’art. 4    disciplina le funzioni della Regione in materia di turismo

L’art. 5    disciplina le funzioni della Città metropolitana di Firenze in materia di turismo

L’art. 6    disciplina le funzioni dei Comuni in materia di turismo

L’art. 7    prevede gli obblighi per l’esercizio delle funzioni di accoglienza e informazione turistica

L’art. 8   definisce l’Osservatorio turistico di destinazione (O.T.D.)

L’art. 9   disciplina le funzioni dei Comuni capoluoghi di provincia in materia di turismo

L’art. 10  prevede l’esercizio di funzioni da parte delle Camere di Commercio

L’art. 11  istituisce gli elenchi regionali delle imprese e delle professioni turistiche

L’art. 12  individua i servizi di informazione e accoglienza turistica

L’art. 13  attività di promozione turistica

L’art. 14  istituisce la cabina di regia del turismo

L’art. 15  prodotto turistico omogeneo

L’art. 16  riconoscimento delle Associazioni pro-loco

TITOLO II    – IMPRESE TURISTICHE

L’art. 17   individua le caratteristiche delle strutture ricettive

L’art. 18   disciplina gli alberghi

L’art. 19   disciplina le residenze turistico-alberghiere

L’art. 20   disciplina le dipendenze

L’art. 21   disciplina gli alberghi diffusi

L’art. 22   disciplina la composizione e i servizi degli alberghi diffusi

L’art. 23   disciplina i condhotel

L’art. 24   disciplina i campeggi

L’art. 25   disciplina i villaggi turistici

L’art. 26   disciplina  Camping-Village

L’art. 27   disciplina i marina resort

L’art. 28   disciplina le aree di sosta

L’art. 29   disciplina i parchi di vacanza.

L’art. 30   dispone sui divieti di vendita e affitto delle piazzole e delle strutture

L’art. 31   disciplina la commercializzazione di servizi turistici

L’art. 32    esercizio dell’attività di strutture ricettive

L’art. 33    prevede i requisiti per l’esercizio dell’attività

L’art. 34   disciplina il subingresso nell’attività

L’art. 35    sospensione dell’attività

L’art. 36    cessazione dell’attività

L’art. 37   detta norme in materia di classificazione delle strutture ricettive

L’art. 38   disciplina la rettifica della classificazione

L’art. 39   disciplina gli insediamenti occasionali

L’art. 40   disciplina i campeggi temporanei

L’art. 41   disciplina i campeggi e villaggi turistici a gestione non lucrativa

L’art. 42   disciplina la chiusura dell’attività

L’art. 43    prevede le sanzioni amministrative

L’art. 44    individua l’oggetto delle altre strutture ricettive 

L’art. 45    disciplina le case per ferie

L’art. 46    disciplina gli ostelli per la gioventù.

L’art. 47    disciplina i rifugi escursionistici

L’art. 48    disciplina i rifugi alpini

L’art. 49    disciplina i bivacchi fissi

L’art. 50    attività ricettiva extra-alberghiera  per l’ospitalità collettiva

L’art. 51    disciplina il subingresso

L’art. 52    disciplina la sospensione dell’attività

L’art. 53    disciplina la cessazione dell’attività

L’art. 54    strutture ricettive extra-alberghiere con i requisiti di civile abitazione

L’art. 55    disciplina degli esercizi di affittacamere

L’art. 56     disciplina dei bed and breakfast

L’art. 57    disciplina delle case e appartamenti per vacanze

L’art. 58    disciplina delle residenze d’epoca

L’art. 59    disposizioni per i soggetti gestori di tali attività

L’art. 60    attività di strutture extra-alberghiere con  caratteristiche da civile abitazione

L’art. 61    disciplina il subingresso nell’attività

L’art.62     disciplina la sospensione dell’attività

L’art. 63    disciplina la cessazione dell’attività

L’art. 64    disciplina i residence.

L’art. 65    disciplina la classificazione e la revisione della classificazione dei residence

L’art. 66    disciplina l’esercizio dell’attività di residence

L’art. 67    disciplina il subingresso nell’attività

L’art. 68    disciplina la sospensione dell’attività

L’art. 69    disciplina la cessazione dell’attività

L’art. 70    obblighi di comunicazione per le locazioni turistiche

L’art. 71     scambio di alloggi per finalità turistiche

L’art. 72     uso occasionale di immobili a fini ricettivi

L’art. 73     chiusura dell’attività

L’art. 74     sanzioni amministrative per le strutture ricettive extra – alberghiere

L’art. 75     disciplina gli stabilimenti balneari

L’art. 76     disciplina l’esercizio dell’attività degli stabilimenti balneari

L’art. 77     subingresso nell’attività

L’art. 78     sospensione dell’attività

L’art. 79     cessazione dell’attività

L’art. 80     chiusura dell’attività

L’art. 81     sanzioni amministrative

L’art. 82     esercizio delle funzioni amministrative

L’art. 83     comunicazione iniziale e periodica

L’art. 84     informazioni sulle caratteristiche delle strutture ricettive e stabilimenti balneari  

L’art. 85     pubblicità dei prezzi e informazioni all’interno dell’esercizio

L’art. 86     sanzioni amministrative

L’art. 87     attività delle agenzie di viaggio e turismo

L’art. 88     requisiti ed obblighi per l’attività di agenzia di viaggi e turismo

L’art. 89     esercizio dell’attività di agenzia di viaggio

L’art. 90     attività complementari

L’art. 91     polizze assicurative

L’art. 92     chiusura temporanea dell’agenzia

L’art. 93     agenzie di viaggio e turismo on line

L’art. 94     requisiti professionali per l’esercizio dell’attività di agenzia di viaggio

L’art. 95     esame di idoneità

L’art. 96     albo delle associazioni senza scopo di lucro che organizzano viaggi  

L’art. 97     esercizio dell’attività di organizzazione di viaggio

L’art. 98     organizzazione occasionale di viaggi

L’art. 99     uffici di biglietteria

L’art.100    sospensione e cessazione dell’attività di agenzie di viaggio e turismo

L’art.101    subingresso nell’attività

L’art.102    sanzioni amministrative

L’art.103    applicazione contratti collettivi

TITOLO III  – PROFESSIONI TURISTICHE

L’art. 104    definisce l’attività di guida turistica

L’art. 105     esercizio della professione di guida turistica

L’art. 106     deroghe

L’art. 107     corsi di qualificazione

L’art. 108     modalità e i contenuti dei corsi di qualificazione

L’art. 109     integrazioni dell’abilitazione professionale

L’art. 110     pubblicità dei prezzi

L’art. 111     ingresso gratuito

L’art. 112     sanzioni amministrative   

L’art. 113     dispone il divieto di prosecuzione dell’attività 

L’art. 114     definisce l’attività di accompagnatore turistico

L’art. 115      esercizio della professione

L’art. 116      titoli

L’art. 117      corsi di qualificazione per l’esercizio dell’attività

L’art. 118      modalità e contenuti dei corsi di qualificazione

L’art. 119      pubblicità dei prezzi

L’art. 120      sanzioni amministrative

L’art. 121     divieto di prosecuzione dell’attività

L’art. 122      definisce l’attività di guida ambientale

L’art. 123      requisiti e obblighi per l’esercizio dell’attività

L’art. 124      rapporti con le professioni di guida alpina e di guida del parco o di riserva naturale

L’art. 125      corsi di qualificazione e specializzazione   

L’art. 126      modalità e contenuti dei corsi

L’art. 127      obblighi professionali

L’art. 128      pubblicità dei prezzi

L’art. 129      sanzioni amministrative  

L’art. 130     divieto di prosecuzione dell’attività

L’art. 131     definisce l’attività di maestro di sci

L’art. 132     albo professionale regionale dei maestri di sci

L’art. 133     requisiti per l’iscrizione all’albo

L’art. 134     corsi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione per maestri di sci

L’art. 135     modalità e contenuti dei corsi

L’art. 136     disciplina l’attività dei maestri di sci di altre regioni e stati

L’art. 137     esercizio abusivo della professione.

L’art. 138     collegio regionale dei maestri di sci

L’art. 139     disciplina sulle scuole di sci

L’art. 140      pubblicità dei prezzi

L’art. 141      sanzioni disciplinari

L’art. 142      vigilanza della regione sul collegio regionale

L’art. 143     sanzioni amministrative

L’art. 144     divieto di prosecuzione dell’attività

L’art. 145     definisce l’attività di guida alpina

L’art. 146     albo professionale regionale delle guide alpine

L’art. 147      requisiti per l’iscrizione all’albo

L’art. 148      corsi di qualificazione e aggiornamento

L’art. 149      modalità e contenuti dei corsi

L’art. 150      guide alpine di altre regioni e stati

L’art. 151      collegio regionale delle guide alpine

L’art. 152      scuole di alpinismo e di sci-alpinismo

L’art. 153      pubblicità dei prezzi  

L’art. 154      sanzioni disciplinari

L’art. 155      vigilanza della regione sul collegio regionale delle guide alpine

L’art. 156      sanzioni amministrative

L’art. 157      divieto di prosecuzione dell’attività

TITOLO IV  -  VIGILANZA E CONTROLLO

L’art. 158    vigilanza e controllo

TITOLO V  – NORME TRANSITORIE E ABROGAZIONI

L’art. 159    norme transitorie

L’art. 160    abrogazioni

 

L’articolo 3 della legge prevede che il regolamento di attuazione verrà approvato entro 180 giorni dall’entrata in vigore del testo unico.

Ario Locci

Gennaio 2017

 

Sitografia

http://www.regione.toscana.it/documents/10180/13958303/PARTE+I+n.+57+del+28.12.2016.pdf/e32b5652-0c65-4b5b-b2b0-92672016430f https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/pdl/2016/pdl135.pdf

https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/pdl/2016/pdl135_rel.pdf

http://www.regione.toscana.it/-/turismo-la-nuova-legge-regionale-testo-unico-sul-sistema-turistico-regionale-?redirect=http%3A%2F%2Fwww.regione.toscana.it%2Fimprese%2Fturismo%3Bjsessionid%3DC4238C92BA483524FE653356E8254245.web-rt-as01-p1%3Fp_p_id%3D101_INSTANCE_w7KIUEe8rzgc%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26p_p_col_id%3D_118_INSTANCE_zOSNTpUuh4Oj__column-1%26p_p_col_count%3D1

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/4/7/14G00069/sg

http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2016-03-18;25

http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2016-03-04;22