Il dibattito sulla “sostenibilità” racchiuda in sé aspetti decisivi e strategici, anche nel  rapporto tra sviluppo turistico e sostenibilità ambientale.

 Questo approfondimento cercherà di coglierne alcuni aspetti concreti.

 E’ con l’avvento della società industriale ed il conseguente utilizzo delle macchine nella produzione, con l’incremento dei trasporti, con l’aumento demografico, che inizia un vero e proprio “saccheggio” alle risorse naturali, e danni irreparabili  all’ambiente (es. problemi dei rifiuti). Dalla rivoluzione industriale in poi, le problematiche ambientali sono divenute questioni centrali del dibattito sullo sviluppo.  Da questa situazione di criticità parte  il dibattito sulle fonti energetiche rinnovabili (energia solare, idrica, eolica, geotermica) intese a sostituire le risorse non rinnovabili ed altamente inquinanti quali il carbone ed il petrolio. Questa visione impone il perseguimento del risparmio energetico e la creazione di tecniche produttive alternative che consentano il miglioramento della qualità ambientale ed il mantenimento di alti livelli di qualità della vita.  I continui interventi umani sull’ecosistema terrestre hanno portato e stanno portando grossi stravolgimenti ad un equlibrio, che fino ad allora, era stato garantito “naturalmente”. 

 Il bisogno di conoscere e di possedere la natura sono le principali motivazioni che spingono l’uomo al viaggio, ad avere relazione con l’ambiente. Il turismo contemporaneo  rappresenta una delle esperienze più diffusa di “conoscenza-appropriazione” dell’ambiente. Per l’ambiente, le forme che il viaggio ed i viaggiatori hanno assunto, rappresentano un potente impatto, con stravolgimento, in alcuni casi, del paesaggio originario.

Non è certo proponibile o ipotizzabile il negare ai paesi, l’aspirazione ad utilizzare il turismo come attivatore ed acceleratore dei propri processi di sviluppo, ma è  possibile individuare  percorsi “di sostenibilità” che faccia perno su elementi condivisi e interdipendenti.

La valenza generale dell’idea di sostenibilità viene applicata in qualsiasi attività umana compreso il turismo, che rappresenta uno degli ambiti in cui tale idea è stata declinata e applicata con più intensità. Applicare i principi dello sviluppo sostenibile, vuol dire affermare il convincimento dell’esistenza di una “responsabilità morale” degli individui nei confronti della natura.

Il concetto di sviluppo sostenibile trova sintesi nella formulazione proposta nel 1989 dalla World Commission on Environment and Development (Bruntland) secondo cui è sostenibile lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri.

Lo sviluppo sostenibile concilia due aspetti che stanno a cuore alla collettività:  equità sociale e crescita economica.

Durante la Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 si è affermato il principio che ….. ” è sostenibile quello sviluppo che diminuisce la pressione sull’ecosistema ma anche quello che si preoccupa della tutela dei diritti umani, della fine della povertà, di modelli accettabili e condivisi di produzione e consumo, di salvaguardia della salute e della facilitazione del trasferimento di tecnologie verso i Paesi più poveri….”  Nel suo complesso la sostenibilità ambientale si ricava da un bilancio tra i consumi della popolazione di una certa area e le risorse disponibili nella stessa.

 Anche il turismo si trova a dover affrontare le sfide della sostenibilità.

L’uso dell’ambiente per attività di leisure coinvolge gli ecosistemi interessati dalle pratiche turistiche. La rilevanza economica del turismo e le sue implicazioni ambientali e sociali legate alla mobilità spaziale di milioni di individui diventano degli ambiti per sperimentare differenti modalità di sviluppo sostenibile.

L’idea di turismo sostenibile deriva direttamente dai principi espressi dalla Commissione Bruntland da cui scaturisce il primo documento programmatico della sostenibilità delle pratiche turistiche.

L’OMT redige l’Agenda 21 per l’industria del turismo che contiene i  “12 principi base del turismo sostenibile“:

  1. i viaggi e il turismo devono essere orientati al conseguimento di una vita sana, attiva e in armonia con la natura
  2. i viaggi e il turismo devono contribuire alla tutela degli ecosistemi
  3. i viaggi e il turismo devono basarsi su forme di consumo sostenibili
  4. gli Stati devono cooperare allo sviluppo di un sistema economico aperto nel quale il commercio internazionale di viaggi si fondi su criteri di sostenibilità
  5. i viaggi, il turismo, la pace, lo sviluppo e la protezione dell’ambiente sono elementi interdipendenti
  6. il protezionismo commerciale dei viaggi deve essere soppresso o limitato
  7. la tutela dell’ambiente deve essere un elemento costitutivo dei processi di sviluppo turistico
  8. le problematiche connesse allo sviluppo turistico devono essere affrontate con la partecipazione attiva dei cittadini coinvolti
  9. gli Stati devono informarsi reciprocamente in caso di catastrofi naturali che possono creare danni ai turisti o ad aree turistiche
  10. i viaggi e il turismo devono essere organizzati in modo da utilizzare la loro capacità di creare occupazione soprattutto a favore delle donne e per la popolazione locale
  11. lo sviluppo turistico deve riconoscere e rispettare l’identità,la cultura e gli interessi della popolazione locale.
  12. l’industria dei viaggi e del turismo deve impegnarsi a rispettare la legislazione internazionale sulla tutela dell’ambiente.

Per il turismo poi, la sostenibilità ambientale è decisiva, in quanto sono proprio le risorse naturali a rappresentare l’autentico  prodotto turistico. 

Parlare di turismo sostenibile vuol dire dare respiro strategico alle attività imprenditoriali e ricercare, con rinnovato entusiasmo, soluzioni ai gravi problemi della stagionalità dei flussi, soluzioni al rischio della monocultura turistica che si sta introducendo in alcuni territori con il conseguente rischio di scomparsa di  attività economiche di area,  e monitorare il livello di beneficio che le economie locali ricavano dal turismo. In questa ottica, la sostenibilità economica è data dalla presenza di operatori locali nelle attività turistiche, non solo come forza lavoro ma anche come imprenditori e investitori. Infine la responsabilità sociale del turismo fa ovviamente riferimento ai processi di contaminazione culturale insiti nell’attività turistica.

Il turismo può definirsi socialmente sostenibile se facilita gli interscambi culturali tra ospiti ed ospitati favorendo la mutua comprensione, la solidarietà e l’egualitarismo tra le persone.

Per gli aspetti programmatori e progettuali, competenze pubbliche e scelte imprenditoriali dovrebbero affrontare, con incisività, problemi quali: 

  • Minimizzare il più possibile gli impatti negativi sull’ambiente e sulla popolazione delle zone turistiche.
  • Coinvolgimento e impegno operativo dei turisti nella conservazione dell’ecosistema.
  • Conservazione delle risorse ambientali e socioculturali del territorio.
  • Massimizzare la partecipazione delle popolazioni locali nei processi decisionali che determinano il tipo e le dimensioni dei target turistici di riferimento.
  • Operare privilegiando aspetti qualitativi dell’offerta, valorizzando le identità locali, ed il patrimonio storico/culturale presente.
  • Sviluppare la cultura dell’accoglienza.
  • Predisporre coerenti Piani di sviluppo turistico locale, che si integrino con gli altri strumenti di pianificazione e programmazione territoriale presenti.
  • Dedicare attenzione alla Pianificazione centrata sulle Comunità locali, sui loro bisogni e sulle loro caratteristiche.  

Obiettivo strategico delle varie azioni dovrebbe divenire, in questa logica, “l’autenticità sostenibile”, così come sostenuto da Cohen nelle sue ricerche.

 Ario Locci

Agosto 2010

 

Alcuni link utili e bibliografia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sostenibilit%C3%A0

http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_Mondiale_del_Turismo

http://en.wikipedia.org/wiki/Brundtland_Commission

http://cecs.arpal.org/_modules/download/download/DOCcecs/EVENTIcecs/OSTturismo/Pubblicazione/Cap2.pdf

http://www.sinanet.apat.it/it/gelso/buone-pratiche-turismo-sostenibile/principali_promotori

http://www.sinanet.apat.it/it/gelso/buone-pratiche-turismo-sostenibile/normativa_documenti

http://www.ideali.be/it/basic567.html

http://www.agenda21.regione.lombardia.it/index/turismo/documenti/C14

http://web.comune.grosseto.it/comune/index.php?id=1288

http://abcd.architettura.uniss.it/file.php/354/onni_2007.02.25.doc 

http://www.scienzaturismo.it/i/it/annali-nomenu/saggi/la-teoria-politica-del-turismo-sostenibile-p8-1085.html 

http://abcd.architettura.uniss.it/file.php/354/onni_2007.02.25.doc  

http://www.consorzionettuno.it/nettuno/italian/docenti/prgcorso.asp?idmateria=568&idcorso=26&idprof=139&idTcor=1  Guido Martinotti professore ordinario di sociologia Urbana all’Università di Milano Bicocca corso on line.