Le tecnologie digitali e l’ICT sono oggetto costante di analisi e di interventi di sostegno, sia  da parte dell’Unione Europea che dagli stati nazionali.

Non deve sfuggire che nel turismo, l’innovazione tecnologica passa anche da azioni concertate tese a migliorare l’web e la sua fruibilità; necessitano urgenti interventi di formazione sull’uso delle tecniche rivolte ai generatori d’offerta,  azioni tese a sviluppare concretamente l’e-commerce, le reti d’impresa, l’aggregazione di scopo, l’user generated content, le destinazioni ed il loro livello di gradimento sul mercato.

Voucher U.E per il turismo

La Commissione Europea è in procinto di pubblicare un progetto, che ha, come finalità, l’aiuto alle Pmi delle regioni europee, per l’utilizzo delle tecnologie digitali. Nel concreto si prevedono dei buoni-innovazione (voucher) fino a 10.000 €uro da investire per l’acquisto di hardware, software e imparare ad usare i servizi digitali.

Questo sistema di buoni per l’innovazione ICT è attualmente in fase di sperimentazione nelle regioni spagnole di Murcia ed Estremadura.

Il mercato consolidato e alcune ricerche sul turismo confermano che l’applicazione dei servizi digitali, nelle strategie aziendali delle piccole e medie imprese, producono il doppio dei risultati, implementando, in ugual misura, tutti gli indicatori.

La formula dei buoni regionali consentirà, agli imprenditori turistici, di scambiarli con servizi ICT specialistici, come ad esempio la creazione e l’implementazione di siti web aziendali, le tecniche applicative dell’e-commerce alla prenotazione, innovazione nel processo di prodotto per fare business, la gestione dei rapporti con i clienti.

L’argomento è stato affrontato e dibattuto la scorsa settimana a Bruxelles  (7/10 Ottobre u.s.), durante l’undicesima edizione degli Open Days, la settimana europea delle città e delle regioni, organizzata proprio dal Comitato delle regioni.

Auspicio è che si riesca, in tempi estremamente rapidi, a rendere l’agevolazione fruibile da parte delle imprese, in modo da creare le condizioni per accelerare processi di innovazione tecnologica, per il sistema turismo. 

 

Reti d’impresa

In un recente incontro, il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Bray ha fatto il punto sulla situazione del nostro paese, dichiarando che finalmente c’è una positiva inversione di tendenza sul fronte del turismo interno, citando i dati della Banca d’Italia. Ciò lo ha portato a confermare la necessità di avviare incisive politiche a favore di questo comparto strategico.

Ha quindi confermato che il ministero sta predisponendo il bando da 8 milioni di €uro, destinato a sostegno delle forme di aggregazione tra imprese, meglio conosciute come reti d’impresa. Sembrano essere solo 19 le reti d’impresa attualmente funzionanti nel comparto turistico italiano, contro le oltre 900 attivate negli altri comparti economici nazionali.  

Serve ricordare che il contratto di rete prevede una fiscalità vantaggiosa, un accesso meno oneroso e semplificato al credito, maggiori flessibilità nella gestione delle risorse umane.

Se il modello reti d’impresa divenisse reale patrimonio innovativo del sistema turistico, le imprese del settore potrebbero affrontare con più efficacia le sfide del mercato globale e delle tecnologie digitali.

 

Ottobre 2013

Ario Locci

 

Sitografia consultata

http://europa.eu/

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-916_en.htm

http://www.ariolocci.it/?p=798

http://www.ariolocci.it/?p=826

http://www.ariolocci.it/?p=885

http://www.ariolocci.it/?p=891

https://ec.europa.eu/digital-agenda/en/ict-innovation-vouchers-scheme